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IN VIAGGIO, cronache e taccuini inediti
18/02/2016



Io credo che l'aspetto positivo delle cose dipenda soprattutto dal buon uso  che ne facciamo, credo inoltre che non esista una buona  realtà senza un pizzico di fantasia e che l'illusione sia sempre un ottimo nutrimento per la felicità. Ciò detto penso che, a salvaguardia dei nostri buoni sentimenti, non si dovrebbero mai fare delle verifiche su esperienze positive, quindi, potendo, non si dovrebbe mai ritornare su luoghi e cose che per un insieme di circostanze favorevoli hanno lasciato in noi un buon ricordo.  

Il respiro dei sogni, Walter Bonatti

Dei tredici anni di avventure che Bonatti visse per il settimanale “Epoca” non rimangono solo decine di migliaia di foto, ma anche: taccuini, fotocopie e mappe sulle quali pianificava i propri itinerari e si preparava ai suoi incontri. Walter conservava le tracce dei propri spostamenti, i biglietti da visita, indirizzi, ritagli di giornale, ma soprattutto i taccuini sui quali annotava pensieri, e avvenimenti, conversazioni e idee. Tutto materiale che, al ritorno dai suoi viaggi, si trasformava negli inserti di “Epoca”. Quei reportage non rappresentavano però che un sunto di ciò che Walter aveva vissuto nei mesi precedenti.
Rosanna Podestà, la compagna di vita di Walter, aiutata da Angelo Ponta, con pazienza certosina ha saputo raccogliere e ricostruire quel “dietro le quinte” che serve oggi a scoprire il “making of” delle avventure o, per usare il linguaggio cinematografico, di vederne anche le scene tagliate. Quelli di Walter sono appunti presi al volo mentre l’azione si svolgeva, oppure stesi la sera durante il bivacco. Gli autori scrivono che non tutti i taccuini si sono salvati: alcuni, già maltrattati dal sole e dall’umidità si sono col tempo sbriciolati; altri sono stati ricopiati dallo stesso Walter con la macchina da scrivere.

Quel che è rimasto è quasi tutto raccolto in questo libro: In viaggio, cronache e taccuini inediti.
Angelo Ponta e Rosanna Podestà hanno cercato di trascrivere più fedelmente possibile i contenuti, ciò ha comportato anche la stampa di errori ed imprecisioni, le note che prendeva Walter avevano soprattutto la funzione di aiutare la memoria e non di essere lette da altri. Il libro è ricco di foto ed estratti di taccuino in originale, la bravura degli autori è da ricercare nel fatto che il lettore viene trasportato nel viaggio assieme a Walter. Un libro unico, dove l’autenticità del testo va al di là della forma, il materiale grezzo è il grande valore aggiunto. Un effetto “parlato” di presa diretta tanto simile a quello che, visivamente, l’esploratore otteneva con le sue fotografie. Come quelle riuscivano a proiettare il film delle sue spedizioni negli occhi dei lettori, allo stesso modo i suoi taccuini sembrano delle registrazioni: brani audio, più che testi scritti.
Un libro che aiuta a capire meglio la figura di un grande uomo di avventura ed a scoprire quante difficoltà bisogna superare per compiere imprese straordinarie.





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