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TRANSAFRICA MOTORAID
19/01/2017
Africa
Etiopia, Sudan, Egitto



Prendi due amici motociclisti: Marco tutto stradale, con la mania delle curve perfette, quelle disegnate al compasso e dell’alta velocità; Salvatore tutto cross, con la mania delle derapate, quelle che creano buche nella terra e che in moto passa più tempo su una ruota che su due. Due mondi così diversi nello stile, ma al contempo tanto simili. Cosa li accomuna? Oltre alla scontata passione per le due ruote, c’è la passione nel viaggiare e conoscere il mondo in tutte le sue bellezze.

 
Mettili assieme e proponigli di andare in Africa e di percorrere circa 4.000km attraversando Etiopia, Sudan ed Egitto. Risultato? Un’avventura che ha tutti i presupposti per essere grandiosa, un viaggio tutto da sognare e vivere giorno per giorno. Solo chi ama viaggiare e le due ruote, chi quando da bambino mentre era in auto col papà e sentiva il rombo di una moto si voltava di scatto sbracciando come un pazzo, può capire nel profondo cosa significa tutto ciò.
Il nome del viaggio è Transafrica, solo pronunciarne il nome incute timore e rispetto.

Io e Salvatore partiremo tra pochi giorni per Addis Abeba per percorrere l’ultimo pezzo di questa immensa cavalcata di oltre 13.000km che partita da Cape town in Sudafrica lo scorso dicembre, sta risalendo tutto il continente africano per poi terminare ad Alessandria d’Egitto. E’ una traversata a staffetta, difatti le due moto, seguite da una macchina di supporto, hanno già visto alla guida Roberto, Renato, Gianpaolo e figlio. I quattro piloti che hanno già percorso i due terzi del viaggio, non senza aver risolto problemi burocratici, problemi ai mezzi e scampare alla carica di un elefante, sono pronti a lasciare il testimone a me e Salvatore.


Dopo aver lasciato la capitale dell'Etiopia ci dirigeremo in Dancalia, una terra unica al mondo, caratterizzata da deserti di lava e da un’infinità di vulcani attivi, tra cui il più antico al mondo l’Erta Ale. Prima di entrare in Sudan, le moto faranno sosta a Lalibela, nota per le famose chiese scavate nel sottosuolo, ed infine la città di Gondar sarà la porta di passaggio per i deserti del Sudan. In questo paese la commistione Africa-Islam è fortissima, il Sudan è molto religioso e risente dell’influenza mediorientale più di molti altri paesi africani. Khartoum la capitale è collocata nel centro-est del paese, punto in cui si uniscono Nilo bianco e Nilo azzurro. Ci fermeremo qui per un giorno, il tempo di riprenderci dalle fatiche dei giorni precedenti, mettere apposto le moto ed apprezzarne le bellezze di questo paese. L'antica città di Wadi Alfa ci farà salire su un ferry boat per entreremo finalmente in Egitto.

 

Dopo un giorno di navigazione, lungo le calme acque del Nilo sbarcheremo aLuxor situata dove sorgeva l’antica città di Tebe, un tempo capitale dell’Egitto. Il tempo di visitare le antiche rovine e poi dopo essere passati per Hurgada ed aver ammirato il mar rosso, arriveremo al Cairo. L’ultima definitiva tappa di questa immensa traversata saranno i 250km che separano Il Cairo da Alessandria, qui anche se non ci sarà il meraviglioso farò ad attenderci, proveremo di certo grande soddisfazione nell’essere riusciti a completare una traversata incredibile che di certo resterà impressa per sempre nelle memorie di tutti i piloti che hanno partecipato.



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