Kirghizistan e Kazakistan

Giorno 1 - Partenza dall’Italia e arrivo ad Almaty

Volo dall’Italia per Almaty con scalo a Istanbul. Arrivo in tarda serata, trasferimento in hotel e pernottamento ad Almaty.


Giorno 2 - Almaty

Dedichiamo la giornata alla visita dell’ex capitale (fino al 1997) del Kazakistan, tutt’oggi città più popolosa e dinamica del paese: il contrasto tra i grandi viali monumentali ma quasi asettici di Astana, attuale capitale, e il carattere storico della vecchia capitale Almaty non potrebbe essere più grande. Visitiamo il parco Panfilov, la splendida chiesa dell’Ascensione, uno dei più grandi edifici in legno costruiti dall’uomo, risalente al 1907, e ci perdiamo tra i dedali del Kök bazar (“bazar verde” nella sua traduzione italiana), uno dei più importanti e affascinanti mercati dell’Asia Centrale. Pernottamento ad Almaty.


Giorno 3 - Altyn Emel NP

Al mattino, ci trasferiamo da Almaty al parco nazionale di Altyn Emel. Dopo circa 4 ore di tragitto, attraverso campagne e villaggi immersi nella steppa kazaka, arriviamo all'ora di pranzo alla cittadina di Baschi / Kalinino, alle porte dell'Altyn Emel. Dopo pranzo, visitiamo il parco nazionale di Altyn Emel: saliamo a piedi sull'Aigaikum, la "Duna Cantante" simbolo del parco, nota per il peculiare suono prodotto dal vento che soffia tra i granelli di sabbia. Il paesaggio, con le dune di sabbia dorata che si ergono maestose dalla steppa, è straordinario, tanto da essere catalogato tra le 7 meraviglie naturali del Kazakistan. Rientriamo a Baschi nel secondo pomeriggio, pernottamento a Baschi.


Giorno 4 - Charyn Canyon

Al primo mattino, un transfer di circa 3 ore ci porta alla scoperta di una delle più notevoli meraviglie naturali del Kazakistan. Il Charyn Canyon può essere considerato una sorta di fratello minore del Grand Canyon statunitense, certamente più noto ma quasi equiparabile in bellezza. Le pareti del canyon, alte tra i 100 e i 300 metri, formano tortuose vallate rosso fuoco che culminano nell’area denominata “valle dei castelli”, lunga circa 2 km e famosa per le sue singolari torri di roccia scavate da fiumi e laghi ritiratisi nel corso dei secoli. Nel pomeriggio ci trasferiamo a Saty, cittadina situata nel parco nazionale dei laghi Kolsai, ai piedi della catena montuosa del Tian Shan. Pernottamento a Saty.


Giorno 5 - Laghi Kolsai e arrivo in Kirghizistan

In mattinata ci addentriamo nel parco nazionale dei laghi Kolsai, alle pendici del Tien Shan. Dopo aver visitato il lago Kolsai, le cui intense acque azzurre sono incastonate in una verdissima foresta, iniziamo il nostro spostamento verso sud. Dopo aver attraversato il confine terrestre tra Kazakistan e Kirghizistan, arriviamo nel pomeriggio alla città di Karakol, che fu fondata nel 1869 dai Russi secondo un piano urbanistico a scacchiera, a est del grande lago Issyk Kul. Arrivati in città, visitiamo la moschea Dungan, raro esempio di architettura sino-islamica. Pernottamento a Karakol.


Giorno 6 - Trekking al lago Ala Kul

Di buon mattino, a bordo di caratteristiche UAZ sovietiche, raggiungiamo una valle laterale al lago Issyk Kul fino al punto di inizio del trekking verso il lago Ala Kul, a circa 2400 metri di altitudine. I primi km seguono il letto del fiume attraverso paesaggi meravigliosi di media montagna. Saliamo quindi a circa 3000 m di quota, dove è situato  il campo Sirota. Dopo un piacevole picnic a Sirota, il sentiero prosegue in netta salita costeggiando piccole cascate e ghiacciai, verso la meta odierna, lo splendido lago Ala Kul, a quota 3520 m. Giungiamo nel pomeriggio sulle sponde del lago, in tempo per allestire il campo e godere dei panorami mozzafiato della zona: le acque turchesi del lago riflettono le alte vette circostanti, ammantate di neve e ghiaccio in ogni stagione dell’anno. Tempo di cammino 6-7 ore (escluso pause). Pernottamento in tenda.


Giorno 7 - Trekking dall’Ala Kul ad Altyn Arashan

Lo spettacolo delle montagne del Kirghizistan continua. L’Ala Kul cambia i suoi colori a seconda del tempo e dell’orario, e le sfumature del mattino sono incredibili. Ma è salendo verso il passo, ultima fatica in salita del trekking, che si aprono viste ancora più straordinarie sul lago e sulle vette circostanti. Arrivati al passo, a quota 4000 m, ci fermiamo per ammirare uno dei panorami più belli di tutto il Kirghizistan, se non dell’Asia Centrale. Da qui cominciamo la ripida discesa lungo la parete nord della montagna fino ad arrivare alla valle di Keldike, che scendiamo fino ad arrivare alle sorgenti calde di Altyn Arashan (2450 m), meta finale della nostra giornata. I paesaggi che ci circondano sono da cartolina, il sentiero è facile e in discesa, e ci consente di godere appieno della camminata. Arrivati ad Altyn Arashan, ci rilassiamo nelle sorgenti termali, e pernottiamo in guesthouse. Tempo di cammino 5-6 ore (escluso pause).


Giorno 8 - Trekking da Altyn Arashan ad Ak Suu

Ultima giornata di trekking, interamente in discesa, da Altyn Arashan alla cittadina di Ak Suu. Il percorso è semplice e in discesa, e corre per diversi km accanto a un fiume che attraversa una panoramica vallata, in cui si intervallano belle radure erbose e piacevoli boschi di conifere. Arriviamo nel primo pomeriggio ad Ak Suu (1800 m). Tempo di cammino 3-4  ore. Nella cittadina di Ak Suu, ci incontriamo di nuovo con il nostro driver, che ci riporta a Karakol, dove ci rilassiamo per qualche ora nel pomeriggio. Pernottamento a Karakol.


Giorno 9 - Canyon di Skazka e Bokonbaev

In mattinata iniziamo lo spostamento verso ovest, seguento il profilo affusolato del lago Issyk Kul. Lungo il tragitto, visitiamo Jeti Oguz, dove ammiriamo formazioni rocciose che sfoggiano sfumature cangianti di rosso e ocra. Proseguiamo quindi per un’altra ora e mezza verso ovest lungo la sponda dell’Issyk Kul, fino ad arrivare al canyon di Skazka, chiamato anche Valle delle Fate. Una breve passeggiata ci permette di ammirare la bellezza dell’area, con colline di calcare erose dal vento che nel corso dei secoli si sono trasformate in un insieme fantasmagorico di colonne e canyon dalle sfumature rosse, che assumono le forme più varie, dai draghi ai castelli. Lasciato il canyon di Skazka, proseguiamo il nostro viaggio fino alla cittadina di Bokonbaev, nota per essere un importante centro per l’addestramento di cacciatori con l’aquila, che portano avanti ancora oggi una delle tradizioni più antiche e celebrate dell’Asia centrale. Nelle vicinanze di Bokonbaev, assistiamo quindi a una dimostrazione dei cacciatori con le aquile. Pernottamento in yurta nei pressi di Bokonbaev.


Giorno 10 - Trekking nella valle di Tong

Al mattino, un breve transfer ci conduce nella valle di Tong, dove affrontiamo una giornata di trekking (circa 5 ore di cammino),  passando da alcuni dei punti panoramichi più belli della regione, tra alte montagne con un meraviglioso affaccio sul lago Issyk Kul. Camminiamo lungo pendii erbosi alternati da pareti di roccia rossa, tra splendidi scenari aridi di montagna. Per i trekker allenati, l'escursione più spettacolare della regione è quella che sale al monte Tashtar Ata, che raggiunge i 3800 metri di quota. Dopo il trekking, con picnic in quota, rientriamo a Bokonbaev. Pernottamento in yurta nei pressi di Bokonbaev.


Giorno 11 - Dall’Issyk Kul al Son Kul

Dopo colazione, iniziamo il viaggio di circa 3 ore che ci porta dalle sponde sud-occidentali dell’Issyk Kul fino al celebre Son Kul. Lungo il tragitto, sostiamo poi per il pranzo nella cittadina di Kochkor. Superiamo quindi un passo di montagna chiamato Kalmak-Ashu 3500m, tra splendidi panorami alpini, e arriviamo nel primo pomeriggio sulle sponde del lago Son Kul.  Qui entriamo in contatto con la vera cultura nomade e le tradizioni secolari del Kirghizistan, con il pomeriggio libero per esplorare la zona del lago e conoscere gli usi delle famiglie nomadi, che trascorrono i mesi estivi lungo le sponde del Son Kul. Concludiamo la serata con un pernottamento in yurta, il vero simbolo dell’ospitalità kirghiza, talmente radicata nell’immaginario culturale locale da essere rappresentata persino sulla bandiera del Paese.


Giorno 12 - Lago Son Kul

Intera giornata a disposizione per esplorare e godersi il lago Son Kul, vero simbolo del paesaggio e della cultura nomade del Kirghizistan. Trascorriamo la giornata tra camminate nei pascoli sulle sponde del lago, passeggiate a cavallo (extra - non incluse) e relax a stretto contatto con le famiglie nomadi, di cui osserviamo le attività quotidiane, strettamente legate alla pastorizia e alla cura delle greggi. Pernottamento in yurta nei pressi del lago Son Kul.


Giorno 13 - Dal Son Kul a Kyzyl-Oi

Continuiamo ad addentrarci nel cuore montuoso del Kirghizistan. Superato l’alto passo Karakeche (3325 m) e attraversato il villaggio di Çaek, arriviamo nel pomeriggio a Kyzyl-Oi, remoto villaggio di montagna di epoca pre-sovietica, incastonato nella valle dell’impetuoso fiume Kökömeren. Trascorriamo qualche ora alla scoperta di Kyzyl-Oi, dove trascorriamo la notte in guesthouse.


Giorno 14 - Arrivo a Bishkek

Il viaggio sta per finire, e ci spostiamo oggi verso Bishkek con un trasferimento di circa 5 ore, attraverso la strada panoramica del passo Too Ashu, il cui famigerato tunnel si trova a 3180 m di altitudine. Arriviamo nella capitale intorno all'ora di pranzo, con pomeriggio dedicato all'esplorazione libera di Bishkek, da piazza Ala-Too all’Osh Bazar, dove si trova il mercato più famoso della città. Qui possiamo apprezzare la creatività e il talento degli artigiani locali trovando prodotti di ogni genere. Ultima serata del viaggio e pernottamento a Bishkek.


Giorno 16 - Rientro in Italia

In nottata, trasferimento all'aeroporto di Bishkek per il volo di rientro per l'Italia. Arrivo in Italia nel pomeriggio, arrivederci alla prossima avventura!


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