Rosanna Podestà, la compagna di vita di Walter, con pazienza certosina ha saputo raccogliere e ricostruire quel “dietro le quinte” che serve oggi a scoprire il “making of” delle avventure di Bonatti

Dei tredici anni di avventure che Bonatti visse per il settimanale “Epoca” non rimangono solo decine di migliaia di foto, ma anche: libri, fotocopie, mappe sulle quali pianificava i propri itinerari e si preparava ai suoi incontri. Conservò le tracce dei propri spostamenti, i biglietti da visita, indirizzi, ritagli di giornale, ma soprattutto i taccuini sui quali annotava pensieri, e avvenimenti, conversazioni e idee. Tutto materiale che, al ritorno dai suoi viaggi, si trasformava negli inserti di “Epoca”. Quei reportage non rappresentavano però che un sunto di ciò che Walter aveva vissuto nei mesi precedenti.

Rosanna Podestà, la compagna di vita di Walter, con pazienza certosina ha saputo raccogliere e ricostruire quel “dietro le quinte” che serve oggi a scoprire il “making of” delle sue avventure o, per restare nel linguaggio cinematografico, di vederne  anche le scene tagliate. Quelli di Walter sono appunti presi al volo mentre l’azione si svolgeva, oppure stesi la sera durante il bivacco. Non tutti i taccuini si sono salvati: alcuni, già maltrattati dal sole e dall’umidità si sono col tempo sbriciolati; altri sono stati ricopiati dallo stesso Walter.  Quel che è rimasto è quasi tutto raccolto in questo libro: In viaggio,  cronache e taccuini inediti.

Gli autori Angelo Ponta e Rosanna Podestà hanno cercato di trascrivere più fedelmente possibile i contenuti, ciò ha comportato anche la stampa di errori ed imprecisioni, le sue note avevano soprattutto la funzione di aiutare la memoria. Il libro è ricco di foto ed estratti di taccuino in originale, il lettore viene trasportato nel viaggio assieme a Walter. Un libro unico, Walter non sa di essere letto, non è attento alla forma, parla con lui stesso. La bellezza di questo libro è quindi da ricercare nell’autenticità del testo, al di là della forma, il materiale grezzo  è il grande valore aggiunto.  In quell’effetto “parlato” di presa diretta tanto simile a quello che, visivamente, l’esploratore otteneva con le sue fotografie. Come quelle riuscivano a proiettare il film delle sue spedizioni negli occhi dei lettori, allo stesso modo i suoi taccuini sembrano delle registrazioni: brani audio, più che testi scritti.

Un ottimo libro che aiuta a capire meglio quante difficoltà bisogna superare per vivere una vita ricca di avventura, ma soprattutto per compiere imprese straordinarie, quelle di un grande uomo di avventura: Wanter Bonatti

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A occhi aperti: libro fotografico

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