Armenia e Georgia

Giorno 1 - Arrivo a Yerevan

Partenza dall'Italia con volo per Yerevan. Arrivo nella capitale dell’Armenia in serata, ritiriamo l’auto a noleggio e pernottiamo a Yerevan


Giorno 2 - Garni, monastero di Geghard e Yerevan

Partiamo al mattino per Garni, dove visitiamo il tempio greco-romano del periodo ellenistico, fondato nel 77 d.c da Re Tiridate I. Il tempio è dedicato al patrono dell’Armenia Mihr, il dio del sole della mitologia armena, influenzata dallo Zoroastrismo. Lungo il tragitto, breve sosta fotografica all’arco di Charents, che, in giornate terse, incornicia perfettamente il profilo del monte Ararat. A nord-est di Garni, più in alto della gola del fiume Azat, proseguiamo fino al monastero di Geghard, straordinario esempio di architettura medievale armena, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Rientriamo a Yerevan per l’ora di pranzo, e dedichiamo il pomeriggio alla visita della capitale: ci trasferiamo alla vicina collina di Tsitsernakaberd per una toccante visita al parco e al Memoriale delle Vittime del Genocidio. Un’introduzione forte, forse dolorosa, ma fondamentale per comprendere la storia e la resilienza del popolo armeno, in seguito al genocidio perpetrato dagli ottomani nel 1915 nei confronti della minoranza armena nei territori dell’impero. Visitiamo quindi il centro di Yerevan, dominato dalla maestosa Cascade, scalinata monumentale con parchi e angoli pittoreschi, che parte da una spianata in cui possiamo ammirare le inconfondibili statue del maestro colombiano Fernando Botero. Pernottamento a Yerevan


Giorno 3 - Khor Virap, Noravank e Areni

Di buon mattino lasciamo Yerevan, e ci dirigiamo nel sud-ovest dell’Armenia, percorrendo la strada che corre vicina al confine con la Turchia. Visitiamo in primis il Monastero di Khor Virap, fondato nel IV secolo d.C. con rifacimenti del XVII secolo, uno dei monasteri più importanti di tutta l'Armenia, legato al culto di san Gregorio Illuminatore. Dal monastero, in giornate limpide, si gode di una meravigliosa vista sul monte Ararat, geograficamente oggi in Turchia ma storicamente legato all’Armenia, dove secondo le fonti si ancorò l'Arca di Noè. Proseguiamo fino a Noravank, dove visitiamo il bellissimo monastero immerso nella scenografica valle di Amaghu. Rientriamo nel villaggio di Areni, noto per la produzione vitivinicola, tra le più antiche al mondo. Chiudiamo la giornata con la visita a una cantina e relativa degustazione (facoltativa) dei vini locali, e pernottiamo in una fattoria della zona. 

 


Giorno 4 - Passo Vardenyats, lago Sevan e Gyumri

Partiamo presto da Areni, per una lunga giornata on the road alla scoperta dei bellissimi paesaggi dell’Armenia centrale, fuori dalle rotte turistiche. Al mattino, affrontiamo la splendida M10, una delle strade più spettacolari dell’Armenia, che si inerpica dalle steppe del sud fino ad attraversare i monti Vardenis in corrispondenza del passo Vardenyats, a quota 2.410 m. Scendendo dal versante nord del passo, in direzione del lago Sevan, passiamo per l’antico caravanserraglio di Orbelian, risalente al 1312. Arriviamo quindi al lago Sevan, un enorme lago montano che copre circa il 5% della superficie dell'Armenia: visitiamo prima il cimitero medievale di Noratus, ricco di khachkar (antiche lapidi monumentali) e poi il monastero di Sevanavank, costruito tra VIII e IX secolo su un’isola all’estremità occidentale del lago. Proseguiamo brevemente per Dilijan, dove possiamo fare una sosta per il pranzo nel pittoresco villaggio sede dell’omonimo parco nazionale, e ci dirigiamo poi verso ovest, con destinazione Gyumri. Lungo il tragitto, visitiamo il villaggio rurale di Fioletovo, abitato dalla minoranza etnica di origine russa chiamata “molokani”. Ci fermiamo per un tè presso una in una famiglia molokana, e proseguiamo per Gyumri, seconda città dell’Armenia, dove arriviamo in serata. Pernottamento a Gyumri.

 


Giorno 5 - Vardzia, Akhaltsikhe e Borjomi

Partiamo al mattino da Gyumri, e dopo qualche decina di km attraversiamo il confine tra Armenia e Georgia, tra brulli altipiani e pascoli a circa 2.000 m di quota. Il punto di confine di Bavra è remoto e scarsamente trafficato, e le procedure burocratiche di frontiera dovrebbero pertanto essere rapide. Entrati in Georgia, dopo circa due ore arriviamo a Vardzia, spettacolare città rupestre risalente al XII secolo. Dopo aver visitato le abitazioni e i monasteri scavati nella roccia, proseguiamo il nostro itinerario passando da Akhaltsikhe, dove visitiamo il castello Rabati, imponente fortezza medievale del IX secolo recentemente ristrutturata. Nel pomeriggio, raggiungiamo infine Borjomi, destinazione finale di giornata. Ci godiamo qualche ora di relax nell’elegante Borjomi, il più importante centro termale della Georgia, dove dormiamo in un hotel con spa interna. Pernottamento a Borjomi.


Giorno 6 - Da Borjomi a Kazbegi lungo la Strada Militare

Affrontiamo oggi una delle tappe on the road più belle del viaggio. Partiamo al mattino per Gori, cuore della regione di Kartli e nota nel mondo per essere la città natale di Stalin. Dopo la visita al Museo di Stalin, proseguiamo per Mtskheta, antica capitale e centro religioso della Georgia: visita della Chiesa di Jvari e la Cattedrale di Svetiskhoveli, patrimoni Unesco, dove la tradizione vuole sia sepolta la tunica di Cristo. Lungo il tragitto visitiamo anche la città scavata nella roccia di Uplistsikhe (I millennio a.C.). Da Mtskheta, il nostro viaggio piega verso nord, lungo la mitica Strada Militare che collega la Georgia e la Russia attraverso le alte vette del Caucaso. Dopo una sosta fotografica al Monumento dell’Amicizia Russo-Georgiano, giungiamo quasi al confine con la Russia, fermandoci a Kazbegi, situata in posizione spettacolare, su cui si staglia la sagoma inconfondibile della chiesa di Gergeti, e dominata a ovest dalla cima innevata del Monte Kazbek (5.047 m). Pernottamento a Kazbegi.


Giorno 7 - Trinità di Gergeti e arrivo a Tbilisi

I più mattinieri possono svegliarsi per ammirare i primi raggi dell’alba che illuminano la cima innevata dell’imponente monte Kazbek. Da Kazbegi, partiamo in 4x4 o a piedi tra i magnifici boschi che ci conducono chiesa della Trinità di Gergeti, situata a 2170 m. La chiesa, situata in posizione eccezionale tra le alte vette innevate del Caucaso, è probabilmente il luogo più fotografato e iconico della Georgia e dell’intero viaggio. Successivamente, in mattinata, percorriamo la Strada Militare Georgiana a ritroso, attraversando i suggestivi paesaggi del sistema montuoso del Grande Caucaso. Lungo il tragitto visitiamo la fortezza di Ananuri (XVII sec.), teatro di numerose battaglie. Arriviamo nel pomeriggio a Tbilisi, in tempo per una prima esplorazione della città, con serata nei ristoranti e locali del suo quartiere più in voga, Marjanishvili. Pernottamento a Tbilisi

 


Giorno 8 - Tbilisi

Giornata dedicata alla visita georgiana. Situata strategicamente tra Europa e Asia, lungo la storica “Via della Seta”, Tbilisi è senza dubbio una delle città più interessanti al mondo: l'intrigante mix di stili architettonici, tra le terme e le moschee ottomane, i grandi viali di chiara impronta sovietica, e le stradine del centro storico che ricordano l’Europa centrale, fa di Tbilisi una città unica nel suo genere. Al mattino, saliamo in funivia la Fortezza di Narikala (IV sec.), una delle fortificazioni più antiche della città, e scendiamo a piedi nel pittoresco centro storico della città, punteggiato di case in legno, piazzette nascoste e vicoli tortuosi. Alle terme ottomane possiamo rilassarci con un hammam e un bagno caldo, e proseguiamo la visita nel cuore moderno della città, da Piazza della Libertà fino al Corso Rustaveli, realizzato nel XIX secolo, cuore cittadino, che prese il nome dal grande poeta georgiano del XII secolo – Shota Rustaveli. Qui sorgono il Teatro dell’Opera in stile moresco, il Teatro Rustaveli, in stile barocco, il Palazzo del Viceré, il Parlamento, numerosi caffè e ristoranti. Ultima serata del viaggio, all’insegna dei sapori più ricchi della rinomata cucina georgiana, tra un khachapuri e una scorpacciata di khinkali, accompagnati da un buon vino locale. Pernottamento a Tbilisi

 


Giorno 9 - Rientro in Italia

Trasferimento all’aeroporto di Tbilisi per il volo di rientro in Italia. Arrivederci alla prossima avventura!

 


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