Marocco: Città imperiali e il Sahara

Giorno 1 - Arrivo a Casablanca

 

Partenza dall'Italia con voli di linea da Roma/Milano con arrivo a Casablanca. Notte in hotel

 


Giorno 2 - Casablanca e Rabat

Cominciamo la visita di Casablanca, la più grande città del Marocco ed il suo motore economico. L'eredità coloniale francese è visibile nell'architettura del centro città, che mescola stile moresco e Art déco europea, ma il punto nevralgico della città è senza dubbio l'immensa moschea di Hassan II, il cui minareto si eleva per 210 m (il più alto del mondo) e funge anche da faro, oltre che ad avere sulla cima montato un laser che punta verso la Mecca. Successivamente partiamo per Rabat, lontana solo 90 km. La capitale del Marocco sorprende con il suo fascino da tranquilla città oceanica, ben rappresentato dalla colorata kasba degli Oudaia, quartiere fortificato posto su uno sperone roccioso, all’interno della cinta muraria del XII secolo, con splendido affaccio sull’oceano Atlantico. Proseguiamo nel pomeriggio per Chefchaouen, dove arriviamo in serata.


Giorno 3 - Chefchaouen e Meknes

In mattinata, visitiamo Chefchaouen. È la città del blu cobalto che era per gli Ebrei, perseguitati ai tempi dell’Inquisizione spagnola, un riparo segreto, un luogo di speranza e di salvezza; per i Berberi è più semplicemente la città delle “chaouen”, le corna di capra, rappresentate dai monti che circondano il centro cittadino; per i Musulmani, è la città inviolabile, quella della grande moschea, luogo di culto e preghiera, una città sacra che è stata, per secoli, vietata agli stranieri. Lasciata Chefchaouen, ci dirigiamo verso la verde città di Meknes, il cui nome deriva da un’antica tribù berbera di nome Miknasa. Questa città, con i suoi oltre seicentomila abitanti, è uno dei principali centri economici, politici e culturali del Marocco. Inoltre è la più recente delle 4 storiche e celebri città imperiali del Marocco: Fes, Marrakech, Rabat e per l’appunto Meknes, che a cavallo dei secoli XVII e XVIII fu anche capitale dell’intera nazione durante il mandato di Moulay Ismail Ibn Sharif. Visitiamo rapidamente la medina di Meknes, prima di proseguire per Fes, dove arriviamo in serata.

 


Giorno 4 - Fes

Incontriamo subito la nostra guida locale per iniziare subito la visita della città vecchia che per i suoi monumenti, mercati e moschee è considerata uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico. Certamente è la più antica delle quattro città imperiali e deve questo prestigio alla sua prevalenza politica secolare e all'importanza della sua antica università. Visitiamo la Madrasa Bou Inania, il palazzo reale e il famoso quartiere delle concerie, che regala una delle immagini più famose e fotografate di tutto il Marocco. Approfittiamo del pomeriggio per continuare la visita in autonomia della meravigliosa Fes, perderci tra i sinuosi vicoli dei suoi souq per poi ritrovarci nelle calde sale di un hammam, bagno tradizionale. Pernottamento a Fes.

 


Giorno 5 - Da Fes a Merzouga: il deserto del Sahara

Di buon mattino lasciamo Fes per spingerci decisi verso il sud est del Marocco. Ci aspetta una lunga giornata on the road attraverso magnifici scenari sempre diversi, dalle foreste di cedri alle ampie vallate desertiche. Facciamo una sosta facoltativa nella cittadina di Ifrane, definita la “Svizzera del Marocco”, nella vicina foresta di Azrou, dove è possibile vedere curiose colonie di macachi interagire e giocare con le persone che si fermano in questo luogo. Nel pomeriggio, dopo aver percorso la valle desertica dello Ziz, arriviamo a Merzouga, la porta di ingresso al grande Sahara. Siamo proprio ai primi margini occidentali del deserto più grande ed affascinante del mondo. Dall’alto di una duna, guardando verso est, proviamo a immaginare migliaia di chilometri di dune, sabbie, pietraie e aride catene montuose, che si estendono senza soluzione di continuità da qui all’Egitto, fino al Mar Rosso. Una sensazione travolgente. Ci trasferiamo al campo tendato e, a dorso dei nostri cammelli, facciamo una breve passeggiata per ammirare il primo tramonto sahariano. Cena nel deserto e pernottamento in campo tendato.

 


Giorno 6 - Merzouga e la valle del Dades

Siamo nel deserto e alzarsi presto per godere dell’alba è quasi d’obbligo. Le dune di Erg Chebbi sono tra le più alte e scenografiche al mondo, e ci portiamo via da questo luogo un ricordo magico, che ci accompagnerà per tutta la vita. Lasciamo il Sahara e ci dirigeriamo verso le gole del Todra, attraversando piccole cittadine immerse nel deserto e uno dei palmeti più grandi al mondo. Un’immensa distesa verde che fa da contrasto al giallo arancio accecante della sabbia. Il Todra (‘Draa), è poco più di un rigagnolo che nei millenni con la sua acqua limpida e rinfrescante ha creato un capolavoro della natura. Nel pomeriggio, percorriamo la bellissima strada che, con una serie di tornanti, giunge al famoso punto panoramico delle gole del Dades, uno dei luoghi più spettacolari del Marocco. Pernottamento nei pressi di Boumalne Dades

 


Giorno 7 - La valle delle 1.000 kasbah e Ait Ben Haddou

La valle delle 1.000 kasbah è come l’equivalente marocchino dei castelli della Loira. Queste fragili costruzioni, fonte di riparo dal caldo e dal vento, si stagliano spesso su colline o alture, ecco perché fungono da fortezza. Passiamo dalla poco conosciuta, ma meravigliosa Kasbah di Amridil, per poi proseguire verso Ouarzazate e visitare il celebre Ksar di Ait ben Haddou, sede di numerosi set cinematografici, la cui bellezza ed imponenza lo ha posto di diritto tra i siti patrimonio dell’umanità Unesco. Lungo la strada per raggiungere Marrakech attraversiamo la catena montuosa dell’Atlante, che superiamo in corrispondenza del passo panoramico del Tizi-n’Tichka, a 2260 mslm. Di colpo cambiano i paesaggi, abbandoniamo l’ambiente desertico per trovarne uno di montagna, con condizioni meteo mutevoli, alberi, uliveti e tanto verde. Arriviamo a Marrakech in serata, pernottamento a Marrakech.

 


Giorno 8 - Marrakech

Iniziamo la visita di Marrakech, senza dubbio la più famosa città imperiale del Marocco. Da sempre ha attratto ricchi mercanti e mecenati che, col tempo, si sono trasformati in famosi stilisti, ricchi facoltosi del jet set internazionale. La mistica Marrakech ha molto da offrire al viaggiatore: scopriamo con una visita la celebre medina, percorrendo il dedalo di viuzze che si snoda tra i souq, dove artigiani e venditori mercanteggiano chiassosamente, in un susseguirsi di profumi e colori.  Arriviamo così a uno dei capolavori dell’architettura marocchina, la meravigliosa Medersa Ben Youssef. Un po' defilata rispetto al centro è la casa di Yves Saint Laurent, con gli adiacenti giardini Majorelle (opzionali, non inclusi). Il pomeriggio Marrakech si anima e l'epicentro è la piazza Jemaa el Fna, la porta d’ingresso sud all’enorme medina. La piazza è un turbinio di suoni, danze e colori: una rumorosa bellezza che spesso disorienta. Un giorno in questa città è la giusta conclusione ad un viaggio in Marocco. Cena libera in piazza.


Giorno 9 - Rientro in Italia

Al mattino presto ci attende il nostro pulmino che ci riporta a Casablanca, per prendere il volo di rientro in Italia. Arrivederci alla prossima avventura!


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